Emilia-Romagna in zona arancione – in vigore anche l’ordinanza regionale

Le principali misure restrittive da domenica 15 novembre  previste dal  Dpcm 3 novembre  per le zone a rischio elevato – resta valida l’ordinanza regionale fino al  03 dicembre 2020 

  •  Spostamenti consentiti solo all’interno del proprio comune di residenza con limitazione della circolazione dalle 22 alle 5.  Vietati gli spostamenti  verso altri comuni e quelli in entrata e uscita dalla regione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di salute, studio o necessità o per usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune, con la raccomandazione di evitare gli spostamenti non necessari anche all’interno del proprio comune. Obbligo di autocertificazione.
  • Chiusi bar,  ristoranti e le altre attività di ristorazione (bar, pub, gelaterie, pasticcerie): per loro resta consentita la sola vendita da asporto  dalle 5 alle 22, mentre le consegne a domicilio non hanno limiti d’orario.  E’ consentita l’attività di mense e degli  esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali, aeroporti e  nelle aree di servizio lungo le autostrade.  E’ inoltre consentito il servizio di ristorazione negli alberghi e strutture ricettive soltanto per i propri clienti.
  • E’ vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.
  • Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse al pubblico le grandi e medie strutture di vendita ovunque localizzate, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, nonché gli esercizi commerciali insediati nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate  e di poli funzionali, di cui ai punti 1.7 e 1.8 della DCR 1253/1999, salvo che per la vendita di generi alimentari, per le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole.
  • Nei giorni festivi è altresì sospeso ogni tipo di attività di commercio di vicinato, sia in sede fissa che su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari.
  • L’accesso agli esercizi di vendita è consentito ad una persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare persone non autosufficienti o con difficoltà motorie ovvero minori di età inferiore a 14 anni. La vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e viene “fortemente raccomandata”.
  • Obbligatorio in tutti gli esercizi commerciali aperti al pubblico di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
  • Stop ai mercati in assenza di regole precise fissate dai Comuni. E’ vietata l’attività di commercio nella forma del mercato all’aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia stato adottato un apposito piano, che preveda le seguenti condizioni minimali: perimetrazione, presenza di un varco di accesso separato da quello di uscita, sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell’accesso all’area di vendita, applicazione della scheda relativa al commercio al dettaglio su aree pubbliche contenuta nell’allegato 9 del DPCM del 3 novembre 2020.
  • Chiusura di piazze o strade. Potrà essere disposta la chiusura al pubblico in determinate fasce orarie di strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
  • Mezzi pubblici con coefficiente di riempimento massimo del 50 per cento per il trasporto locale e   trasporto ferroviario regionale.
  • Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza; per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine (salvo che per i bimbi al di sotto dei 6 anni).
  • Sospese ginnastica, lezioni di canto e strumenti a fiato. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado sono sospesi i seguenti insegnamenti (a rischio elevato): educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato.
  • I corsi di formazione, di qualunque genere o natura, organizzati da soggetti sia pubblici che privati possono svolgersi solo con modalità a distanza.
  • Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni «a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica».
  • Chiusura dei musei e delle mostre.
  • Chiusura dei corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie.
  • Palestre, piscine, centri benessere. Chiuse palestre, piscine e centri benessere, tranne quelle che erogano prestazioni considerate di assistenza.
  • Manifestazioni, Sagre, Cerimonie e Feste. Vietate le sagre e le fiere, i mercatini degli hobbisti e delle opere dell’ingegno. Sono vietate le feste al chiuso e all’aperto, anche quelle legate a cerimonie  civili e  religiose, come matrimoni o battesimi.
  • Cinema, teatri, discoteche e sale giochi. Chiusi  cinema,  teatri, discoteche, sale giochi, sale bingo e sale scommesse.
  • Sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento.
  • Attività sportive. Sospeso lo  sport amatoriale “di contatto”, come il calcetto e il basket. Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP).
  • Attività sportiva nelle aree verdi, no nei centri storici e nelle aree affollate. E’ consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto  presso parchi pubblici e  aree verdi, rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno 1 metro per ogni altra attività. In ogni caso, non sono possibili tali attività nelle strade e nelle piazze del centro, né nelle aree solitamente affollate.
  • Mascherine obbligatorie sempre non appena fuori di casa. Fuori dall’abitazione, l’uso della mascherina è sempre obbligatorio. Fanno eccezione i bambini con età inferiore a sei anni, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e quelli con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina stessa, nonché per coloro che per interagire con questi soggetti si ritrovino nella stessa incompatibilità. Nel caso di momentaneo abbassamento della mascherina per consumare cibo o bevande o per il fumo, dovrà essere rispettata la distanza minima di un metro, salvo quanto disposto da protocolli o specifiche previsioni maggiormente restrittive.

Restano in vigore le misure di distanziamento, il divieto di assembramento, l’obbligo di rimanere presso il proprio domicilio in caso di febbre superiore a 37,5° contattando il proprio medico curante, nonché i protocolli vigenti, validati dal Comitato Tecnico Scientifico. E’ fortemente raccomandato di non ricevere a casa persone diverse da quelle del proprio nucleo familiare.

Misure regionali

Differenziate sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici

I provvedimenti saranno valutati su base settimanale, e avranno la durata minima di 15 giorni.

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