Modalità

Il Comune di Castel Guelfo di Bologna dispone del piano di Zonizzazione Acustica del Territorio Comunale approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.33 del 20/04/2009.

La documentazione in materia di impatto acustico, prevista dalla Legge Quadro n. 447/95, può essere classificata sulla base dello specifico scenario acustico che deve essere analizzato.

Sono previste in particolare due tipologie generali di documentazione:

  • Documentazione Previsionale di Impatto Acustico (DPIA) (art. 8 comma 2 e comma 4 della LQ n. 447/95);
  • Valutazione Previsionale di Clima Acustico (VPCA) (art. 8 comma 3 della LQ n. 447/95).

Documentazione previsionale di impatto acustico (DPIA)

La documentazione previsionale di impatto acustico (DPIA) è un documento tecnico che viene richiesto e redatto in fase di progettazione dell’opera o in fase di insediamento attività (ovvero durante l’iter amministrativo di ottenimento del titolo edilizio) allo scopo di verificarne la compatibilità acustica con il contesto in cui l’opera stessa andrà a collocarsi.

La DPIA deve consentire:

  • la valutazione comparativa tra lo scenario stato di fatto (senza le opere o attività in progetto) e quello di progetto (con le opere o attività in progetto);
  • di distinguere la quota di rumorosità indotta dalla sola opera o attività in progetto rispetto a quella generata dalle restanti sorgenti di rumore presenti sul territorio.

Nel caso di modifica, ampliamento o potenziamento di un’opera già esistente la DPIA dovrà consentire di valutare, separatamente, il contributo generato dalle emissioni di rumore delle opere o attività già esistenti e il contributo aggiuntivo causato dalle modifiche previste.
La valutazione dovrà essere riferita a tutto il territorio interessato dalla nuova opera o attività, con particolare attenzione ai ricettori od aree maggiormente esposte e/o maggiormente vulnerabili. La valutazione dovrà riguardare anche gli effetti generati dalle emissioni rumorose del traffico veicolare indotto dall’esercizio della nuova opera/attività e dalle prevedibili emissioni sonore di origine antropica connesse con l’attività stessa, ancorché non riconducibili direttamente a sorgenti sonore comprese nel progetto.

La DPIA dovrà stabilire se la realizzazione della nuova opera (intesa come nuova costruzione o ampliamento di una esistente) e/o l’esercizio della nuova attività avverrà nel rispetto dei valori limite di immissione, sia assoluti che differenziali, nonché dei limiti di emissione fissati dalla normativa vigente. Qualora, ancora in fase progettuale, la DPIA dimostrasse un potenziale non rispetto anche di uno solo dei valori limite considerati, la documentazione dovrà comprendere l’individuazione delle misure e degli interventi necessari a riportare le emissioni e le immissioni entro i limiti di norma, la cui realizzazione costituirà condizione necessaria per il rilascio del provvedimento di autorizzazione all’utilizzo dell’opera e/o all’esercizio della nuova attività.

Scopo della DPIA è dimostrare la compatibilità della nuova opera/attività rispetto alla normativa acustica vigente; qualora la DPIA dimostri un potenziale non rispetto dei limiti, ciò costituisce elemento ostativo al rilascio del titolo edilizio.

Valutazione previsionale di clima acustico (VPCA)

La valutazione previsionale di clima acustico (VPCA) è un documento tecnico che viene richiesto e redatto in fase di progettazione dell’opera, ovvero durante l’iter amministrativo di ottenimento del titolo edilizio, allo scopo di caratterizzare, dal punto di vista acustico, un’area sulla quale si preveda la realizzazione di strutture edilizie e di aree attrezzate per attività suscettibili di particolare tutela, e di valutarne la compatibilità con la situazione acustica esistente.

Per clima acustico si intende l’insieme dei livelli di rumore riferiti agli intervalli di tempo indicati dalla normativa vigente che caratterizzano in modo sistematico e ripetitivo la rumorosità del territorio indagato. La valutazione deve essere riferita a tutta l’area sulla quale sarà realizzata la nuova opera, con particolare attenzione alle posizioni in cui è prevista la presenza di ricettori sensibili.
Nel caso in cui l’opera in progetto determinasse una alterazione dei livelli di rumorosità che caratterizzano il clima acustico preesistente, la VPCA dovrà considerare anche questo ultimo aspetto (ad esempio gli effetti generati dal traffico veicolare indotto o dalle installazioni impiantistiche previste dal progetto).
Attraverso la VPCA si dovrà stabilire se il clima acustico dell’area risulta idoneo alla realizzazione dell’opera ed al suo pieno utilizzo nel rispetto dei valori limite di immissione sia assoluti che differenziali, e dei limiti di emissione.

Qualora la VPCA dimostrasse un potenziale non rispetto dei limiti considerati, l’amministrazione comunale potrà:

  • negare la concessione del permesso;
  • prescrivere modifiche al progetto atte ad evitare la presenza di ricettori in aree con valori acustici superiori ai limiti;
  • prescrivere la realizzazione di dispositivi di mitigazione acustica passivi o attivi a protezione dei ricettori, in modo da riportare i livelli sonori presso i ricettori al di sotto dei limiti prescritti;

La documentazione tecnica deve essere redatta da un tecnico competente in acustica ambientale ai sensi della LQ n. 447/95.

Modalità di richiesta

L’istanza va richiesta utilizzando l’apposita modulistica (Scheda di insediamento attività allegata al titolo edilizio) e presentata al Comune di Castel Guelfo di Bologna- Ufficio Suap Ambiente, tramite:

  • a mezzo posta indirizzata a Comune di Castel Guelfo di Bologna – Ufficio Ambiente, 40023, via A.Gramsci 10;
  • presso l’Ufficio Protocollo dell’Ufficio Suap – Sue – Ambiente – del Comune di Castel Guelfo di Bologna;
  • a mezzo PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo comune.castelguelfo@cert.provinica.bo.it

oppure:

  • utilizzando il portale SuapER dedicato alle imprese previo accreditamento;

Cosa occorre

Occorrono 3 copie di documentazione previsionale di clima acustico/valutazione clima acustico.

Costi a carico dell’utente

Diritti istruttori Ausl e Arpa. Verranno richiesti direttamente dall’organo tecnico in relazione alla tipologia di intervento.

Sanzioni

Le sanzioni applicabili sono previste dall’art. 10 della L. 447/1995 nella seguente misura:

  • Mancato rispetto del provvedimento di ordinanza adottato dall’autorità competente ai sensi dell’articolo 9 della L. 447/1995 : sanzione penale ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale e sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1032,00 a € 10.329,00.
  • Superamento dei valori limite di emissione o di immissione di cui all’articolo 2, comma 1, lettere e) e f), fissati in conformità al disposto dell’articolo 3, comma 1, lettera a) della L. 447/1995: sanzione amministrativa da € 516,00 a € 5.164,00.

Modulistica

Impatto acustico

Normativa

Impatto acustico