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In occasione del trentennale della chiusura definitiva dell’Osservanza, ultimo manicomio della città, Imola presenta alla cittadinanza la mostra fotografica “La città dei matti. Immagini per non dimenticare”, curata dal professor Valter Galavotti. Un’esposizione ampia e rigorosa, che offre un percorso storico e culturale sulla salute mentale, dai primi secoli della storia fino ai giorni nostri.

La mostra si propone di ricostruire l’evoluzione dello sguardo sulla malattia mentale e sui luoghi che, nel corso del tempo, hanno accolto, segregato o curato persone allora definite con termini oggi riconosciuti come discriminatori e umilianti. Attraverso documenti, dipinti, incisioni, disegni e fotografie, molte delle quali inedite, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio articolato e approfondito, frutto di anni di ricerca del curatore.

L’allestimento si compone di 85 pannelli fotografici, realizzati in diversi formati e articolati in nove sezioni, ciascuna introdotta da un testo descrittivo di ampio respiro. I titoli delle sezioni restituiscono la complessità del tema affrontato e la profondità dell’indagine storica: dalla follia nella storia alla nascita dei moderni manicomi con la rivoluzione francese, dal ruolo del Lolli e dell’Osservanza nel trasformare Imola nella “città dei matti”, fino al percorso di liberazione avviato con Basaglia, alla chiusura del manicomio nel dicembre 1996, alla riflessione sul presente e sui nuovi orizzonti della salute mentale.

Particolare rilievo è dedicato al lungo processo che ha condotto i manicomi imolesi dalla segregazione alla liberazione, in un contesto che ha visto Imola tra le prime città italiane a chiudere concretamente gli ospedali psichiatrici, accompagnando gli ex degenti verso strutture alternative e superando ogni logica di falsa chiusura. Un passaggio storico che ha segnato l’affermazione di un nuovo principio: il malato di mente come cittadino portatore di diritti, da curare nel rispetto della dignità e della libertà della persona.

La mostra intende così offrire non solo una rilettura storica, ma anche un’occasione di riflessione pubblica su un tema di grande attualità, capace di intrecciare dimensione culturale, sanitaria, politica e sociale.

“La città dei matti. Immagini per non dimenticare” si inserisce dunque in un percorso di valorizzazione della memoria storica imolese, offrendo alla comunità un’occasione per rileggere il passato e comprendere, con maggiore consapevolezza, l’evoluzione di un ambito che ha profondamente segnato la storia della città e del Paese.

La mostra sarà visitabile il martedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.30 e il venerdì mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00. È inoltre prevista una visita guidata martedì 31 marzo alle ore 16.00.

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Ultimo aggiornamento: 31-03-2026, 09:57