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Si conclude “Geco 14 – Giovani in Rete”, il progetto promosso da Regione Emilia-Romagna e Nuovo Circondario Imolese, finanziato dal Fondo Nazionale Politiche Giovanili e realizzato in collaborazione con la Cooperativa Officina Immaginata. Nei mesi scorsi, centinaia di ragazze e ragazzi tra i 13 e i 19 anni sono stati coinvolti in percorsi di coprogettazione nei 10 Comuni del Circondario, diventando protagonisti delle scelte e delle iniziative rivolte alla propria comunità.
Un percorso condiviso
Attraverso laboratori partecipativi, attività di progettazione condivisa, workshop formativi e percorsi di accompagnamento educativo personalizzato, il progetto ha coinvolto oltre 260 giovani, 30 stakeholder del territorio – tra Pubbliche Amministrazioni, Consulte Comunali dei Ragazzi e dei Giovani, cooperative sociali, associazioni sportive dilettantistiche, parrocchie, scuole, fondazioni, esercizi commerciali e artisti locali – e 19 tra Enti del Terzo Settore e gruppi giovanili informali. Un lavoro diffuso sul territorio che ha messo in relazione ragazze e ragazzi, istituzioni, realtà educative e soggetti della comunità, creando occasioni di confronto e partecipazione e valorizzando le proposte e gli interessi espressi direttamente dai giovani.
Coprogettazione e iniziative
Tra maggio e settembre, nei dieci Comuni del Circondario, i percorsi di coprogettazione si sono tradotti in un calendario diffuso di iniziative pensate, scelte e realizzate insieme alle ragazze e ai ragazzi coinvolti. Tra le attività, un laboratorio di street art ha portato alla realizzazione di un’opera collettiva entrata a far parte del Muro Dipinto di Dozza. Sono state inoltre organizzate gite di welfare culturale a Mirabilandia, Montesole e al Parco dei Cavaioni, ad Aquajoss e presso l’orto botanico e il planetario del Museo del Cielo e della Terra di San Giovanni in Persiceto.
Nei Centri Giovanili sono state realizzate una giornata dedicata al gaming e ai giochi, una gita in un circuito di go-kart, un percorso di workshop teatrali concluso con una sfilata e un evento aperto al pubblico, oltre a un’iniziativa a carattere sportivo inserita in una festa dello sport locale. Delle gite realizzate nei mesi di maggio e giugno sono inoltre disponibili, sulle pagine social del Circondario e dei Comuni coinvolti, brevi video-racconti realizzati per l’occasione.
Partecipazione e inclusione
Il progetto ha contribuito a prevenire il rischio di isolamento giovanile, offrendo a tutte e tutti, senza distinzioni, occasioni di incontro e partecipazione e creando contesti inclusivi capaci di favorire nuove relazioni e l’integrazione tra ragazze e ragazzi con esperienze e percorsi differenti.
La collaborazione attiva delle Consulte Comunali dei Ragazzi, dei Centri di Aggregazione Giovanile e della comunità educante adulta ha contribuito a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. In particolare, le gite di welfare culturale, completamente gratuite e aperte a tutte e tutti, hanno permesso di accedere a luoghi e vivere esperienze non sempre alla portata di ogni ragazza e ragazzo, coinvolgendo anche la rete genitoriale locale.
I Centri Giovanili dei diversi Comuni hanno rappresentato il fulcro dei percorsi di coprogettazione e della realizzazione delle iniziative, contribuendo ad ampliare l’offerta educativa e a rafforzare la coesione sociale attraverso luoghi di aggregazione accessibili e inclusivi.
Il coinvolgimento diretto delle ragazze e dei ragazzi nei processi decisionali ha permesso di costruire risposte maggiormente aderenti ai loro bisogni e interessi, mentre l’alleanza tra enti pubblici, Terzo Settore e comunità territoriali pone le basi per dare continuità all’esperienza e favorirne la replicabilità anche in futuro.
Per monitorare nel tempo gli effetti del progetto sarà inoltre adottato un sistema di indicatori di risultato, finalizzato a rilevare la frequenza delle attività, il numero di iniziative realizzate e il grado di coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali.
Tutte le informazioni sul progetto e il calendario delle iniziative svolte sono disponibili sul sito dedicato geco.officinaimmaginata.it.
Secondo Beatrice Poli, Vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese e Sindaca delegata alle Politiche Giovanili: “Geco 14 ci restituisce un risultato importante: quando ai giovani viene data la possibilità concreta di esprimersi, proporre e scegliere, sanno essere protagonisti e contribuire in modo significativo alla vita delle proprie comunità. In questi mesi abbiamo visto ragazze e ragazzi confrontarsi, mettersi in gioco e trasformare le proprie idee in iniziative reali, costruendo relazioni nuove tra loro e con il territorio. Il valore di questo progetto va oltre le singole attività realizzate: abbiamo rafforzato una rete tra Comuni, scuole, associazioni, enti del Terzo Settore, Centri Giovanili e comunità educante, creando condizioni perché la partecipazione dei giovani possa diventare sempre più strutturale. Il nostro impegno è ora quello di dare continuità a questo percorso, ascoltando i ragazzi e le ragazze e coinvolgendoli nelle scelte che riguardano il loro presente e il futuro delle nostre comunità.”
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Ultimo aggiornamento: 13-10-2026, 10:19

