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Imola ha ospitato giovedì 24 settembre una tappa della visita di studio internazionale del programma IURC – International Urban and Regional Cooperation, dedicata all’adattamento delle città ai cambiamenti climatici. La missione ha visto la partecipazione di delegati provenienti da Kawasaki, Pimpri Chinchwad e Christchurch, oltre ai rappresentanti europei del programma, per un confronto tra esperienze europee, asiatiche e della Nuova Zelanda.

IURC – International Urban and Regional Cooperation è un programma finanziato dall’Unione Europea che mette in relazione città e regioni europee con territori di altri continenti, per condividere esperienze e sviluppare soluzioni comuni sui temi dello sviluppo urbano sostenibile e dell’innovazione. Le attività comprendono incontri tecnici, visite di studio e la definizione di piani di cooperazione e possibili azioni pilota. Il Nuovo Circondario Imolese (Ufficio Progetti Europei) ha aderito al programma assieme alla Città Metropolitana di Bologna per il periodo 2025-2027, nell’ambito della cooperazione con Asia e Australasia. La visita a Imola si inserisce quindi in un percorso strutturato di collaborazione internazionale, attraverso cui condividere le esperienze dei nostri Comuni e conoscere soluzioni innovative sviluppate in altri territori.

Nel corso della mattinata la delegazione, accompagnata dalla Vicesindaca di Imola Elisa Spada, ha approfondito le esperienze locali per rendere gli spazi urbani più vivibili durante le ondate di calore e migliorare la gestione delle acque piovane.

Tra le esperienze presentate spicca il progetto europeo Cool Noons, di cui Imola è la città pilota italiana, dedicato alla creazione di percorsi urbani più freschi e confortevoli per residenti e turisti. Attraverso l’analisi dei dati climatici e un percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini e studenti, il progetto ha individuato itinerari e interventi per migliorare la fruizione della città nelle giornate più calde. A Imola questo lavoro si è tradotto nell’installazione di fontanelle pubbliche in punti strategici, nella piantumazione di alberi e nella collocazione di panchine e sedute in aree ombreggiate: soluzioni concrete che integrano acqua, verde e luoghi di sosta lungo i percorsi cittadini.

La visita ha inoltre interessato i giardini della pioggia di viale Costa, esempio di gestione delle acque meteoriche attraverso misure “spugna” che ne favoriscono la raccolta e l’infiltrazione nel terreno. La mattinata ha compreso anche una tappa all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari e un approfondimento sugli interventi sul fiume Santerno, portando il confronto dalla dimensione degli spazi urbani a quella del territorio e del suo sistema fluviale. Al Parco dell’Osservanza, la delegazione ha infine approfondito il rapporto tra recupero del patrimonio storico, verde e rigenerazione urbana.

“I progetti europei sono una grande occasione di crescita per le nostre comunità: ci permettono di conoscere altre realtà, condividere esperienze e imparare dalle buone pratiche di altri Paesi – sottolinea la Vicesindaca di Imola Elisa Spada –. Durante la visita, insieme ai tecnici, abbiamo misurato le temperature superficiali del suolo, un’attività che proponiamo anche ai cittadini per comprendere quanto la progettazione degli spazi pubblici possa contribuire a contrastare il caldo estremo e a gestire piogge brevi e intense. È stato molto formativo anche per me ascoltare il punto di vista di persone provenienti anche da paesi extraeuropei, dal Cile, dall’India, dal Giappone e dalla Nuova Zelanda: conoscere le loro esperienze e confrontarci sulle soluzioni adottate nei loro Paesi ci offre spunti concreti da applicare anche nel nostro territorio. Ringrazio tutti i partecipanti, il Nuovo Circondario Imolese e la Città metropolitana di Bologna per aver reso possibile questa esperienza e per il loro contributo nel trasformare questi scambi in occasioni di crescita per la nostra comunità». Elisa Spada Vicesindaca di Imola.”

La tappa imolese si è inserita nella missione organizzata dal 20 al 25 settembre tra la Regione di Valencia e il territorio della Città Metropolitana di Bologna, partner ospitanti della Comunità di pratica di IURC. Il gruppo lavora sull’utilizzo dei dati, sulle soluzioni basate sulla natura e sul coinvolgimento dei cittadini per affrontare eventi meteorologici estremi, con particolare attenzione alle ondate di calore e al rischio di allagamenti. L’obiettivo dello scambio è mettere a confronto strumenti e interventi concreti: dalla pianificazione delle infrastrutture verdi alla gestione delle acque, fino all’impiego delle informazioni climatiche a supporto delle decisioni pubbliche, offrendo inoltre l’opportunità di individuare ambiti di cooperazione e possibili progetti pilota tra i territori partecipanti.

Per Imola, l’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione per portare il territorio al centro di un confronto internazionale su come rendere le città sempre più preparate e resilienti di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici.

Nel pomeriggio dello scorso 24 settembre, la delegazione ha poi proseguito il programma a Bologna, con le visite alla Fondazione Golinelli e alle Serre dei Giardini Margherita. La missione si è poi conclusa venerdì 25 settembre, con una giornata dedicata a dati, ricerca, innovazione e valutazione delle prospettive future di cooperazione.

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Il Nuovo Circondario Imolese è una Unione di Comuni situata nella Città Metropolitana di Bologna, costituita a norma del d.lgs. 267/2000.

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Ultimo aggiornamento: 28-09-2026, 09:58