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Prenderanno il via martedì 7 luglio le iscrizioni al progetto sperimentale "La Scuola che riparte", l'iniziativa promossa dalla Regione Emilia-Romagna e attuata dal Nuovo Circondario Imolese per offrire a bambini e famiglie nuove opportunità educative e di conciliazione nelle due settimane che precedono l'inizio del prossimo anno scolastico.
Il progetto prevede l'apertura delle scuole primarie aderenti dal 31 agosto all'11 settembre 2026, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 8.30-12.30, con un ricco programma di attività sportive, culturali, artistiche, ricreative ed educative realizzate da operatori qualificati. L'avvio delle lezioni curricolari rimane confermato per il 15 settembre. L'iniziativa è completamente gratuita per le famiglie grazie al finanziamento regionale. È inoltre garantita la partecipazione degli alunni con disabilità attraverso specifici servizi di assistenza all'autonomia e alla comunicazione.
L'obiettivo della sperimentazione è duplice: offrire ai bambini occasioni di crescita, socializzazione e apprendimento anche prima dell'inizio delle attività didattiche e, allo stesso tempo, sostenere concretamente le famiglie nel periodo di ripresa delle attività lavorative, valorizzando la scuola come presidio educativo aperto alla comunità.
Come presentare la domanda
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 00.00 di martedì 7 luglio fino alle ore 24.00 di domenica 19 luglio 2026, accedendo al portale del Nuovo Circondario Imolese tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE).
Il link per l’accesso alle domande è il seguente:
Apertura estiva scuole primarie - Nuovo Circondario Imolese
I genitori dei bambini degli Istituti coinvolti riceveranno anche comunicazione su piattaforma “Nuvola” con tutte le istruzioni specifiche.
Il progetto è rivolto agli alunni iscritti, per l'anno scolastico 2026/2027, alle classi dalla seconda alla quinta della scuola primaria degli istituti comprensivi che hanno aderito all'iniziativa. Ogni studente potrà partecipare esclusivamente presso il plesso individuato dal proprio istituto.
Al termine della raccolta delle domande sarà predisposta una graduatoria per ciascun Istituto Comprensivo. Sarà garantita la precedenza assoluta agli alunni con disabilità o invalidità certificata; successivamente le domande saranno ordinate secondo l'ordine cronologico di presentazione. Il servizio sarà attivato nei singoli plessi al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.
Gli istituti aderenti
Nella sperimentazione il Nuovo Circondario Imolese ha coinvolto gli Istituti Comprensivi non interessati al loro interno da attività nel periodo 31 agosto al 14 settembre 2026 o che le abbiano programmate in misura minimale rispetto al target di utenti; questo per non creare “conflitto” con i tanti centri estivi già programmati e organizzati e per dare una risposta agli utenti dei territori “scoperti” da altre attività già previste.
Hanno aderito alla sperimentazione i seguenti Istituti Comprensivi del Nuovo Circondario Imolese:
- IC1 di Imola/Mordano | Le attività si svolgeranno presso la Scuola Primaria di Bubano. Numero massimo di bambini: 50
- IC4 di Imola | Le attività si svolgeranno presso la Scuola Primaria Campanella. Numero massimo di bambini: 250
- IC5 di Imola | Le attività si svolgeranno presso la Scuola Primaria Sante Zennaro. Numero massimo di bambini: 150
- IC7 di Imola | Le attività si svolgeranno presso la Scuola Primaria di Ponticelli. Numero massimo di bambini: 75
- IC Borgo Tossignano | Le attività si svolgeranno presso la Scuola Primaria “Cesare Zavoli”. Numero massimo di bambini: 100
- IC Medicina (solo per la settimana 31/08 - 4/09) | Le attività si svolgeranno presso la Scuola Primaria “Gino Zanardi”. Numero massimo di bambini: 220
In totale gli alunni potenzialmente coinvolti per gli Istituti aderenti sono 845.
Secondo Francesca Marchetti, Vicepresidente NCI e Sindaca delegata per il Coordinamento delle Politiche dell'Istruzione (CISST), e Chiara Sorbello, Assessora alle Politiche per la Formazione del Comune di Imola: "Con questa sperimentazione vogliamo offrire una risposta concreta alle famiglie del territorio, accompagnando la ripresa dell'anno scolastico con un servizio gratuito di qualità che mette al centro i bambini. La scuola diventa ancora di più uno spazio educativo aperto alla comunità, capace di favorire relazioni, inclusione, sport, cultura e benessere. Allo stesso tempo diamo una risposta concreta alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie, in un periodo che spesso presenta difficoltà organizzative. È una scelta che rafforza il ruolo della scuola come presidio educativo della comunità e valorizza il lavoro di rete tra istituzioni, scuole, educatori e territorio. Ringraziamo i dirigenti scolastici che hanno aderito al progetto e la Regione Emilia-Romagna che ha reso possibile questa importante opportunità. Auspichiamo una significativa partecipazione delle famiglie affinché questa sperimentazione possa rappresentare un modello da consolidare e da allargare sul territorio anche negli anni futuri."
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Ultimo aggiornamento: 06-07-2026, 09:44

