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Si è tenuto ieri 21 ottobre negli spazi dell’ex bocciodromo di Casalfiumanese il quarto evento internazionale intitolato ‘The Disinformation Diaries – Living Library of Digital Misuse’, del progetto europeo ELECTRA (Electoral Literacy Empowering Citizens and Building Resilient Awareness) finanziato dal programma CERV (Citizens, Equality, Rights and Values) nell'ambito dell'iniziativa Network of Towns. Un approfondimento su scala locale promosso dal Nuovo Circondario Imolese, con il coinvolgimento del Comune di Casalfiumanese e il supporto di Officina Immaginata, inserito in un percorso più ampio partito nella scorsa primavera da Bastia (Corsica) e coinvolgerà nell’arco di due anni una rete di città e organizzazioni europee.
Tema nevralgico della progettualità è il rafforzamento della partecipazione democratica, soprattutto dei più giovani, all’interno di una società in cui gran parte delle informazioni passano attraverso media, piattaforme e ambienti digitali. ELECTRA nasce, infatti, per rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini alla vita democratica, promuovere l'alfabetizzazione elettorale e sviluppare una maggiore consapevolezza del ruolo che le informazioni, la disinformazione e le nuove tecnologie possono assumere nella formazione delle opinioni e nelle decisioni collettive.
Il progetto mette in relazione comunità, amministrazioni locali e organizzazioni di sette Paesi europei — Francia, Grecia, Italia, Bulgaria, Slovenia, Serbia e Spagna — attraverso attività formative, laboratori, incontri internazionali e scambi di esperienze. La rete, coordinata dal Comune di Oletta (Corsica, Francia), lavora per condividere strumenti e pratiche utili a costruire comunità più informate, inclusive, partecipative e capaci di affrontare le sfide della disinformazione.
Il focus sviluppato a Casalfiumanese, che ha visto protagonisti attivi gli studenti di tutte le classi Terze delle Scuole Secondarie di Primo Grado della collina sotto l’egida dell’Istituto Comprensivo di Borgo Tossignano, si è soffermato in particolar modo sul tema della disinformazione nell’era digitale attraverso una prospettiva educativa e partecipativa. I giovani sono partiti dall’ascolto delle esperienze delle persone per comprendere meglio come funziona il rapporto con l'informazione e la veridicità, o meno, di un contenuto. Poi, sono saliti in cattedra loro stessi portando in dote ai coetanei le proprie situazioni del quotidiano tra notizie, video, messaggi e perfino acquisti veicolati alle principali piattaforme web e social. Un esercizio utile per interrogarsi sulle modalità di produzione e presentazione delle informazioni disponibili nell’etere così come sull’importanza di elaborare un’analisi razionale degli effetti che questi contenuti generano sulla percezione delle persone e sulla vita collettiva.
Una prospettiva interessante dalla quale hanno preso forma i Disinformation Diaries e la Living Library, letteralmente ‘Biblioteca Vivente’, per ascoltare e confrontarsi. Una vera e propria esperienza partecipativa dove, al posto dei libri, sono state raccolte e condivise storie, ricordi, esperienze e punti di vista. Nel contesto di ELECTRA, quindi, la Living Library è diventata uno spazio di dialogo sull'informazione, sulla fiducia, sulla disinformazione e sulla cittadinanza digitale che alle latitudini casalesi si è arricchita anche del confronto intergenerazionale e interculturale tra studenti, giovani, anziani, cittadini e partecipanti del partenariato europeo. L'obiettivo? Non tanto trovare le risposte corrette quanto l’opportunità di fornire occasioni in cui esperienze diverse contribuiscono a formulare domande migliori.
I Disinformation Diaries (Archivio Civico Digitale sulla Disinformazione) hanno generato uno spazio online dedicato alla raccolta e alla valorizzazione di testimonianze, riflessioni, pratiche e domande. Un contenitore dove raccogliere esperienze utili a comprendere come incontrare e interpretare le informazioni. Ma anche ad individuare le relazioni esistenti tra contenuti, strumenti di comunicazione, comportamenti e partecipazione democratica. Un archivio nato dal percorso territoriale e dai contributi del partenariato internazionale accessibile e fruibile da tutti. I contenuti, disponibili in lingua italiana, inglese e francese, sono stati raccolti con l’intento di alimentare condivisione e dialogo tra comunità di Paesi differenti.
L’archivio online è disponibile al seguente link: https://disinformationdiaries.officinaimmaginata.it/
Le “prime” storie sono state raccolte appunto dai ragazzi delle medie coinvolti nel percorso con 12 ore di lezione per classe, ma anche da cittadini comuni, alcuni già coinvolti nell'ambito del progetto “Digitale Facile” dedicato proprio alla alfabetizzazione digitale. Hanno partecipato con le loro storie anche un gruppo di giovani, che avevano preso parte al progetto Circondariale “Open-Up”.
“L'iniziativa ha messo in relazione la dimensione locale e quella europea: le esperienze raccolte nelle comunità del circondario imolese diventano parte di una riflessione più ampia sul rapporto tra informazione e democrazia – ha evidenziato la Vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese e sindaca di Casalfiumanese, Beatrice Poli -. Una comunità più consapevole non è soltanto in grado di riconoscere la disinformazione ma anche di ascoltare, interrogarsi, confrontarsi e partecipare. Per il Comune di Casalfiumanese e l’Istituto Comprensivo di Borgo Tossignano, inoltre, si è trattato del primo approccio assoluto con una progettualità europea che ha dato modo agli studenti di ampliare gli orizzonti e prendere dimestichezza anche con l’utilizzo della lingua inglese. Grazie al Nuovo Circondario Imolese per aver intercettato questa concreta opportunità formativa e partecipativa, ai vertici dirigenziali e al corpo docente dell’I.C. Borgo Tossignano.”
Sulla stessa lunghezza d’onda Adele D’Angelo, dirigente scolastica di IC5 e Vallata: “Un’esperienza unica e preziosissima per i ragazzi che hanno avuto modo di confrontarsi con diverse realtà europee e comprendere le differenti modalità procedurali con le quali ci si approccia ai vari temi trattati. Una modalità concreta e diretta di apprendimento, integrata con la tradizionale attività didattica, avvalorata dall’uso della lingua straniera che nel mondo di oggi è un elemento essenziale in termini relazionali. L’aspetto più bello, però, è stato quello di vedere i nostri ragazzi diventare i veri protagonisti del percorso.”
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Ultimo aggiornamento: 30-10-2026, 09:45

